tattoo sailor

Storia del Tatuaggio Old School: l’eredità di Sailor Jerry

Storia del tatuaggio Old School-l’eredità di Sailor Jerry: Scopriamone di più sulla storia di questo famoso stile e perché sia spesso accostato alla figura di Sailor Jerry!

Nel mondo dei tatuaggi negli ultimi anni, si sta assistendo alla riscoperta di un genere artistico di cui per un periodo di tempo, sembrava esserne rimasta traccia solo sulla pelle di una piccola cerchia di cultori di questo stile: l’Old School.

 

Un pò di storia del tatuaggio Old School

A dispetto del nome ( letteralmente vecchia scuola ) questo stile risulta essere ancora attuale, nonostante il suo sviluppo avvenne nei primi anni del dopoguerra; infatti seppure la sua origine risalga ad un periodo antecedente rispetto a quello appena menzionato, vide la sua maggiore e migliore espressione negli anni ‘20 del XX secolo. Questo genere venne fortemente influenzato dai tatuaggi che i marinai si facevano dopo lunghe tratte in mare, e avevano una forte carica emotiva e simbolica.

I soggetti trattati

Tra i primi soggetti scelti dai marinai, ritroviamo le basiliche del loro paese di origine. La loro interpretazione era duplice: una per gli altri marinai, che vedevano il tatuaggio come il luogo di origine del compagno; l’altra riguardava il marinaio che se lo era fatto tatuare ed aveva un significato molto profondo. Infatti per quest’ultimo il tattoo, rappresentava una piccola chiesa in cui entrare in contatto con il proprio Dio; un pezzetto di terra in mezzo al mare che gli dava stabilità, facendolo sentire più vicino casa. Accanto ai simboli religiosi, molti marinai portavano sulla pelle disegni di nodi navali, ancore, velieri e fari. Successivamente i soggetti cambiarono ampliandosi: se prima questi ‘simboli’ potevano essere eseguiti solo sui marinai e solo dopo lunghe tratte in mare ( infatti più il tatuaggio risultava grande e definito, più tempo si era trascorso in mare ), successivamente divenne possibile tatuarli a chiunque.

Dove si facevano i tatuaggi Old School

Dapprima non esistevano i cosiddetti Tattoo Shop, ma i ‘tatuatori’ affittavano degli spazi nelle osterie che si trovavano vicino al porto. Con l’avvento, nel 1880, del brevetto di O’Really della prima macchinetta elettrica, iniziarono a diffondersi i primi studi. Uno dei pionieri fu Martin Hildebrandt, che dopo aver girato varie osterie, aprì la sua boutique del tatuaggio nei pressi del porto di New York. Inoltre prese a lavorare con lui due apprendisti che ebbero successivamente grande successo in questo campo: Lee e Farrell. Negli anni successivi al dopoguerra, questo stile sembra scomparire, sostituito dall’emergere di altri generi ( quali tribali e maori );  si riaffermò con grande successo, negli anni 70 e continuò la sua ascesa fino ad oggi.

Sailor Jerry

Spesso quando si parla di Old School tattoo appare la figura di un certo Sailor Jerry, ma chi è? In realtà questo nome è lo pseudonimo di un certo Norman Keith Collins: nato nel 1911 in Nevada e cresciuto in California, già da piccolo si avvicinò al mondo dei tatuaggi. Grazie agli insegnamenti di un vecchio tatuatore dell’Alaska conosciuto come ‘Big Mike’, che gli insegno a tatuare a mano, intraprese questa carriera. Iniziò a girare l’America viaggiando su treni merci. All’età di 19 anni arrivò a Chicago dove imparò ad utilizzare la macchinetta elettrica nello studio di Gib “Tatts” Thomas. Imparava e perfezionava la sua tecnica nell’esecuzione, facendo pratica in locali messi a disposizioni dai malavitosi del tempo a cui pagava un affitto. Questi luoghi erano che piccoli stanzini in cui i tatuatori si facevano concorrenza. Poco dopo fu arruolato in marina entrando a contatto con i tatuaggi stile marinaresco.

Sailor Jerry: pioniere di questo stile?

Grazie ai viaggi che intraprese in tutto il mondo, riprese lo stile modificandolo, facendolo proprio, inserendovi elementi del genere asiatico con cui era venuto a contatto; inserì nuovi soggetti ( ricordiamo la pin-up hawaiana ), riuscendo ad unire l’iconografia folkloristica americana alle linee più delicate delle illustrazioni giapponesi. Creò nuovi pigmenti per allargare la sfera dei colori utilizzabili per questo genere, in grado di penetrare meglio nella pelle, ottimizzandone la resa e divenendo più sicuri per l’epidermide; inoltre fu uno dei primi a migliorare le condizioni igieniche degli strumenti usati in questo campo, cambiando gli aghi e sterilizzandoli ( si dice che fu il primo ad utilizzare un autoclave ). Quindi Sailor Jerry non fu il pioniere di questo stile, poiché preesisteva già nel secolo precedente, ma vi apportò importanti innovazioni, rendendolo ancora più conosciuto

La carriera di Sailor Jerry

Nel corso della sua esperienza intrattenne diversi scambi epistolari con vari tatuatori da tutto il mondo, tra cui un maestro giapponese del tatuaggio, denominato ‘Horis’: da lui sembra che apprese come eseguire le sfumature usando l’acqua e come sfruttare gli spazi e i vuoti per rendere i tatuaggi unici. Nel 1930 si aprì il proprio studio di tatuaggi ad Honolulu alle Hawaii che, neppure a dirlo, divenne una delle mete preferite dei marinai: la scelta di questo luogo non fu casuale poiché in quel punto si riunivano varie tratte della marina militare dirette o provenienti dall’Asia. Qui morì nel 1973.

Aneddoto

Quando iniziò a lavorare a Chicago, Tatts lo portò da un suo amico che lavorava di notte all’obitorio che acconsentì a fargli tatuare i cadaveri: così da potersi impratichire più velocemente. Lasciato solo in quella sala con un corpo coperto da un lenzuolo, Collins non si tirò indietro e inizio a tatuare il braccio del ‘cadavere’; quando all’improvviso la sua ‘tela’ umana si alzò urlando e spaventando a morte il povero Collins! Era ignaro infatti, che Tatts con il suo amico dell’obitorio, avevano ideato questo scherzo, di cui ne risero per giorni.

0 333