Fa male fare un tatuaggio?

“Fa male fare un tatuaggio?” È una delle domande ricorrenti quando si decide di fare il primo tattoo! Scopriamo la risposta insieme.

Quando si decide di fare il primo tatuaggio, è la prima o tra le prime domande che vengono fatte al tatuatore o agli amici che possiedono già tatuaggi. Non bisogna però farsi condizionare da questo elemento: infatti è solo una sensazione momentanea, il cui ricordo verrà cancellato una volta finita la sua realizzazione!

 

Chiedere consigli agli amici aiuta?

Come appena detto, spesso capita che subito dopo il tattoo, il dolore provato venga dimenticato; quindi non bisogna fare troppo affidamento sulle risposte che ci vengono fornite quando si chiede consiglio a persone già tatuate. Inoltre, molto importante, il dolore è del tutto soggettivo: potrà capitare infatti di chiedere a delle persone che si sono tatuate in zone particolarmente dolorose, che vi diranno di aver provato solo un fastidio. Quindi i fattori che andranno ad influire sul dolore che proverete, sono diversi e non valgono per tutti allo stesso modo.

Scelta del tatuatore

Innanzitutto è importante rivolgersi ad un tatuatore fidato, che ti sia stato consigliato e sia affidabile e serio ( leggi “come scogliere il tatuatore” ). Infatti se il luogo e il tatuatore ti ispireranno fiducia, ti sentirai più rilassato: nel caso in cui proverai molto dolore, non entrerai nel panico e non ti sentirai a disagio nel chiedergli delucidazioni; ed eventualmente non proverai imbarazzo nell’interrompere momentaneamente la seduta. Inoltre un elemento che influisce notevolmente sul fastidio provato, è la mano dell’artista: infatti più sarà leggero con il tratto, meno percepibile sarà il dolore; purtroppo, la delicatezza della mano, dipende dal tatuatore fino ad un certo punto: infatti è un dono che non è possibile imparare.

Fa male fare un tatuaggio a seconda della grandezza del tattoo?

Un altro fattore incisivo dipende dalla grandezza del tatuaggio. Se si deciderà di fare un tattoo piccolo, il dolore sarà minore, soprattutto perché il tempo di sopportazione è notevolmente ridotto. Nel caso di un tatuaggio più grande, la sofferenza provata sarà di maggior durata, anche se a volte, l’epidermide si abitua al fastidio prolungato e potresti patire di meno. Comunque nel caso di un tatuaggio particolarmente esteso, la sua realizzazione sarà terminata dopo diverse sedute. Bisogna ricordare che anche lo spessore della linea andrà ad influire sul dolore percepito: infatti più la stessa sarà sottile, più il fastidio sarà sopportabile; se invece la linea è spessa, si dovrà sopportare più dolore poiché il tatuatore dovrà passare più volte sullo stesso punto per inspessirla.

Fa male fare un tatuaggio a seconda di come viene eseguito?

Per chi ha paura degli aghi e del sangue, bisogna tenere presente che il tatuaggio viene eseguito tramite la perforazione della pelle con piccoli aghi; infatti il procedimento consiste nell’iniettare pigmenti di colore attraverso degli aghetti che penetrano nello strato superficiale della pelle ( nel suo secondo strato, subito dopo l’epidermide ). Quindi per superare la paura basterà guardare via o farsi tatuare in una zona poco visibile. Per quanto riguarda il sangue, ne fuoriesce veramente poco e quando avviene, il tatuatore lo rimuove immediatamente, quindi non sarà possibile neppure vederlo. Molto importante è, a questo proposito, evitare di assumere alcool e aspirine prima della seduta poiché, come menzionato nell’articolo “cura pre-tattoo”, sono dei vasodilatatori e provocano una fuoriuscita di sangue più consistente del dovuto.

Fa male fare un tatuaggio: dove di più

Le zone più dolorose in cui farsi eseguire un tatuaggio, riguardano aree del corpo particolarmente delicate e più soggette alla percezione del dolore. Infatti in tutte quelle zone in cui il tessuto cutaneo che poggia sopra l’osso è sprovvisto di uno strato abbastanza spesso di carne o di muscoli, il fastidio sarà percepito maggiormente; sono quindi le zone in cui la sofferenza sarà avvertita di più e sono: caviglia, ginocchia, costato, testa, piede, gomito. Lo stesso vale per tutte quelle zone in cui si concentrano maggiormente le terminazioni nervose ( basti pensare a quante persone soffrono il solletico ): intorno all’orecchio, sul collo, sulla colonna vertebrale.

C’è però da dire che il più delle volte i tatuaggi realizzati in quasi tutte le zone appena menzionate, sono tra i più belli e i più particolari mai realizzati; quindi la sofferenza che provereste, sarebbe cancellata subito dopo la riuscita del tatuaggio, ve lo posso assicurare.

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